Acquisto prima casa: le imposte da pagare e le relative agevolazioni

Chi vuol comprare un immobile deve sempre considerare le imposte di compravendita. Non è lo stesso infatti acquistare una prima casa o una seconda. Vediamo quali sono le tasse e le imposte, ma anche le agevolazioni sull’acquisto di una prima casa, sia nel caso in cui si acquisti da un privato che da un’impresa costruttrice

Nel caso di acquisto di una prima casa bisogna considerare che è possibile usufruire delle cosidette agevolazioni prima casa, che permettono un notevole sconto sia che si tratti di acquisto da privato, quindi soggetto a imposta di registro, che acquisto da una impresa costruttrice e quindi è soggetto ad Iva. Senza contare le particolari agevolazioni prima casa introdotte per gli under 36

Acquisto prima casa da privato: imposte e agevolazioni

Nel caso di acquisto di una prima casa da un privato (o un’impresa che vende in esenzione IVA) le imposte e le agevolazioni sonole seguenti:

  • Imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che del 9%)
  • Imposta ipotecaria fissa (50 euro)
  • Imposta catastale fissa (50 euro)

Le stesse imposte agevolate si applicano per le pertinenze anche se acquistate con un atto di compravendita separato da quello di compravendita della prima casa.

Acquisto prima casa da costruttore: imposte e agevolazioni

Se si acquista da costruttore una prima casa, la compravendita è soggetta ad Iva. Le imposte agevolate da pagare saranno le seguenti

  •  Iva ridotta al 4%
  • imposta di registro fissa di 200 euro
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
  •  imposta catastale fissa di 200 euro

Agevolazioni acquisto prima casa under 36

Per tutto il 2021 e con la la proroga della legge di bilancio 2022 anche per il prossimo anno si potrà usufruire delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa per i giovani under 36.

In particolare i giovani under 36 che acquistano una casa adibita ad abitazione principale con un Isee inferiore a 40mila euro hanno diritto

  • esenzione di imposta di registro
  • esenzione imposta ipotecaria e catastale

Queste esenzioni vengono riconosciuti in caso di acquisto tra privati al momento del rogito.

In caso di acquisto da impresa costruttrice, si verserà l’IVA del 4%, ma si avrà diritto a un credito d’imposta di pari ammontare da detrarre nella dichiarazione dei redditi, o da utilizzare per pagare altre imposte su atti successivi.

Al momento del rogito non si dovrà versare l’imposta di registro, ipotecaria e catastale.

Base imponibile per le imposte sull’acquisto prima casa

Anche quando si acquista con i benefici “prima casa”, se la vendita è soggetta a Iva, la base imponibile su cui calcolare l’imposta sul valore aggiunto (4%) è costituita dal prezzo della cessione, mentre le imposte di registro, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa (200 euro ciascuna).

Per le cessioni di immobili a uso abitativo (e relative pertinenze), in presenza di determinate condizioni e di specifici requisiti soggettivi e oggettivi, la legge prevede un particolare meccanismo per determinare la base imponibile: il cosiddetto: sistema del prezzo-valore

Il meccanismo del prezzo-valore si applica, per le compravendite non soggette a Iva, anche quando si acquista con i benefici “prima casa”. In questo caso, il valore catastale si determina moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per il coefficiente 110.

Articolo tratto da “Idealista.it”

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