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IMU in caso di vendita: chi paga?

L’IMU deve essere pagata anche in caso di vendita di un immobile, ma chi deve versarla e quali passaggi seguire?

Sono chiamati a pagare l’IMU, ovvero l’Imposta Municipale Propria, tutti i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (o possessore di prima casa di lusso) in Italia. Nel caso di mancato pagamento, o di errore nel calcolo dell’importo IMU dovuto, è possibile ricorrere in sanzioni. Per questo, in relazione alle compravendite immobiliari, sorge un dubbio: a chi spetta pagare l’IMU in caso di vendita? Al compratore o al venditore? La risposta non è univoca e per questo sicuramente non semplice come potrebbe sembrare. Analizziamo di seguito tutti i quesiti riguardo l’IMU in caso di vendita della proprietà immobiliare.

Chi deve pagare l’IMU in caso di vendita?

Chiunque sia in possesso di un immobile, anche se non per l’intero anno di corrispondenza IMU (che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno), è tenuto a pagare le tasse sullo stesso. Ovviamente, però, l’importo corrispettivo sarà basato solamente sui mesi di possesso e non sull’intero anno.

Ad esempio, in caso di vendita e acquisto di immobili nello stesso anno bisogna pagare l’IMU sia per la vecchia casa (per i mesi di possesso) che per la nuova casa (anche qui, per i mesi di possesso). La normativa prevede che il mese di stipula del rogito sia a carico di chi detiene il possesso dell’immobile per almeno 15 giorni. Ovvero, se il passaggio di proprietà avviene il 1° maggio, all’acquirente spetterà pagare l’IMU da maggio compreso alla fine di dicembre. Invece, i primi 4 mesi saranno a carico del venditore.

Come calcolare l’IMU quando si vende casa

Compreso che una quota IMU spetta sia al venditore che all’acquirente, bisogna comprendere come calcolare l’IMU a noi spettante. In entrambi i casi basterà calcolare l’importo su base annuale per l’immobile di riferimento e successivamente sarà necessario rapportarlo al periodo di effettivo possesso dell’immobile.

Facendo riferimento all’esempio del paragrafo precedente, se abbiamo comprato una casa il 1° maggio dovremmo fare questo semplice calcolo: (Importo IMU annuale : 12 mesi) x 8 mesi.

Ricordiamo che l’imposta IMU si paga tramite modello F24 con un acconto da versare entro il 16 giugno e con il saldo entro il 16 dicembre. La compilazione del modello F24 e il pagamento dell’IMU vanno effettuati ogni anno, anche se si è residenti all’estero.

Compravendita dell’immobile nei giorni 15 e 16 del mese

Le istruzioni per il pagamento dell’IMU sono ben precise e abbiamo visto come la legge faccia riferimento ai mesi di possesso quando regola gli importi dovuti. Sorge quindi un problema quando il rogito avviene durante i giorni 15 e 16 del mese, centrali rispettivamente nei mesi composti da 30 e 31 giorni. In questo caso calcolare la somma spettante per il mese in oggetto diventa meno intuitivo e la questione è evidentemente più complicata.

Se prima era usanza stabilire in sede contrattuale la spettanza per evitare una doppia imposizione, una recente normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2020 ha però semplificato il tutto eliminando ogni dubbio. Ora, nel caso in cui il rogito venga effettuato il 15 o 16 con entrambe i contraenti possessori “per almeno 15 giorni”, l’imposta diviene a carico dell’acquirente.

Passaggi di vendita per il venditore e l’acquirente

Sia chi vende che chi compra dovrà seguire dei passaggi imprescindibili per completare la vendita nel modo corretto. Il pagamento dell’IMU è solo uno degli step successivi al rogito, ecco quindi cosa fare.

Per il venditore

  • Comunicare la cessione del fabbricato se la vendita è effettuata a cittadini extracomunitari
  • Eventualmente, comunicare all’amministratore di condominio il passaggio dell’immobile
  • Comunicare ai gestori delle utenze (gas, luce, acqua e telefono) la formale disdetta
  • Denuncia di cessazione per la TARI al Comune di residenza, da effettuarsi entro il termine di 90 giorni
  • Estinguere eventuali imposte e tributi in sospeso gravanti sull’immobile.

Per l’acquirente

  • Se si acquista una casa, presentare la domanda di trasferimento di residenza all’Ufficio Anagrafe del Comune
  • Per chi possiede o detiene fabbricati, aree scoperte o aree edificabili, procedere con il pagamento della TASI
  • Denunciare la nuova abitazione al Comune di residenza per il pagamento della TARI
  • Subentrare o volturare le utenze (gas, luce, acqua e telefono) intestate al precedente proprietario, oppure procedere con nuova attivazione in caso di utenze già staccate al momento del rogito
  • Richiedere allo studio del notaio, una volta trascorso almeno un mese dalla stipula, una copia autentica dell’atto di compravendita.

Fare disdetta dell’IMU per la vendita della casa?

Non è necessario fare una specifica disdetta dell’IMU dopo la vendita di una casa o una dichiarazione per notificarne l’acquisto, poiché tutto avviene in automatico con la registrazione del rogito effettuata da parte del notaio.

Articolo tratto da “Idealista.it”

 

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